A palazzolo l'imperatore ferdinando i°
pubblicato il: 01/12/2011
da: Il giornale di palazzolo s/o
Scarica il documento:
1838-arriva-l-imperatore.doc

Ricevimento dell’imperatore d’Austria nel settembre 1838

Non capita solo oggi di vedere un’opera, avviata per celebrare un evento, che non sia stata neppure iniziata alla data dell’evento stesso. Capitò così anche per la realizzazione della facciata della nostra parrocchiale che, prevista per il 1839, venne terminata dieci anni dopo.

Dopo tre anni dalla sua salita al trono, Ferdinando I aveva deciso di essere a Milano per ricevere il 6 settembre la corona reale del Lombardo-Veneto. Il nostro Comune, a seguito della circolare del 22 maggio 1838, che annunciava il passaggio dell’imperatore d’Austria e Re del Lombardo-Veneto, a memoria e come espressione di omaggio al Re nella sua imminente visita ai suoi territori, deliberava la costruzione della facciata della nuova parrocchiale, ritenendola opera di pubblica utilità.

Purtroppo intoppi di vario genere ritardarono la realizzazione dell’opera, che sarà terminata dieci anni dopo, alla vigilia della primavera del Risorgimento Italiano.

Il passaggio dell’imperatore, accompagnato dalla moglie Maria Luisa di Savoia, era previsto per il settembre. Il 13 agosto il Comune approva un progetto delle opere che l’appaltatore Ponti si impegna a fornire: cioè due archi trionfali , una sala in Piazza Grande e l’innaffiamento del percorso stradale dal Fosso Bergamasco alla valle di Santa Maria, lungo 6000 metri. La spesa preventivata era di 1.240 lire austriache.

Il progetto dettagliato, redatto dall’ing. Luigi Omboni, prevedeva “un arco al principio del paese situato alla chiesa di San Sebastiano in larghezza netta di m.6 e due di altezza formato con basamento,lesenato, capitello, architrave e frontespizio in carta pitturata con travature di legno e coperto di tela demaschè. Altro simile all’uscita del paese, costo L.160.

Sala di riunione delle autorità onde complimentare Sua Maestà da costruirsi coprendo la strada intermedia alle case Locatelli-Ricci per la lunghezza di m.17 e larghezza di m.10. Altezza proporzionata, con arco anteriore, frontespizio, iscrizione, il tutto son sovraportine laterali, costruita con intelaiatura in legno e coperta da tele con damaschè laterali, L.600.

Innaffiamento di tutta la real strada, da un estremo all’altro del territorio per m.6000”. Osservato che nella linea del Fosso Bergamasco, per miglia due, non esistevano canali permanenti, l’acqua doveva esser attinta dall’Oglio. Levata inoltre dall’appaltatore la polvere dalla real strada, L400. Direzione e sorveglianza dell’ingegnere e indennizzo per la presente stima L.80, totale Lire austriache 1.240. Poiché le opere non vennero eseguite come previsto, la valutazione, fatta dopo la conclusione della visita, portò ad una sensibile riduzione delle spettanze dell’appaltatore che ricevette a saldo 850 lire.

 

Il Giornale di Palazzolo, 1 dicembre 2011