Notizie biografiche

Francesco Ghidotti, nato a Palazzolo il 1.12.1931, sposato con Gattico Miriam, ha tre figli e una nipotina. Abita in Quartiere De Gasperi, 1. Dopo aver frequentato le scuole a Palazzolo, passa a Bergamo dove nel 1950 ottiene il diploma di maturità scientifica e l’anno successivo quello di abilitazione magistrale. Dal 1952 al 1955 frequenta i corsi della Facoltà di Magistero presso l’Università Cattolica di Milano, senza laurearsi.

Dal 1952 al 1980 insegna nella scuola elementare a Roccafranca, Bornato, Pontoglio e Palazzolo, introducendo in classe la stamperia scolastica secondo il metodo Freinet.

Nel 1951 è iscritto all’albo degli insegnanti del Consorzio Provinciale per l’istruzione tecnica di Brescia e collabora colla Scuola Serale e Festiva di Palazzolo insegnando cultura generale, matematica e disegno fino al 1970.

Attività giornalistica

Nel 1956 è corrispondente del giornale “L’Italia di Milano” , nel 1958 fa parte del Comitato Promotore de “La Voce di Palazzolo”, pagina locale della Voce del Popolo su cui continua a scrivere. Nel 1963 fonda il periodico “Memorie Illustri di Palazzolo” di cui è redattore fino al 1984. Iscritto nell’elenco speciale dell’Ordine dei Giornalisti lombardi dal 1972, dirige il periodico “Palazzolo’70” notiziario dell’Amministrazione comunale di Palazzolo, e dall’anno 2000 è direttore responsabile della nuova serie delle “Memorie Illustri di Palazzolo”.

Attività culturale

Nel 1953 è incaricato per l’apertura a Palazzolo del Centro di Lettura e Informazione del Ministero della P.I. di cui sarà dirigente fino al 1969. È fra i fondatori nel 1954 del Circolo di Cultura “G.Tovini” che avrà vita fino al 1964, presso il quale tiene delle conferenze. Nel 1961 espone alcune sue opere di pittura in una mostra di maestri artisti alla Loggetta di Brescia. Nel 1962 è invitato ad un incontro sulla didattica della lingua italiana a Firenze per riferire sull’esperienza della stamperia scolastica.

Nel 1962 fonda la Società Storica Palazzolese, attiva fino al 1984. Nel 1964 è nominato direttore della Biblioteca Civica, incarico che terrà fino al 1970. Durante questi anni riceve in consegna dal Lanfranchi tutti i libri della donazione, che nel 1967 verranno sistemati nella nuova sede nel Palazzo Comunale. Nel 1968 ottiene a Milano il diploma di abilitazione agli uffici e servizi delle biblioteche. Nel 1975 è nominato socio effettivo dell’Ateneo di Brescia. Nel 1984 è uno dei soci fondatori della Fondazione Civiltà Bresciana di cui è consigliere, nel 1988 il Consiglio Comunale di Palazzolo lo nomina presidente della neonata Fondazione Cicogna-Rampana. Incarico che mantiene fino al 2006.

Attività sociale-politica

Dal 1948 al 1970 insegna catechismo presso l’Oratorio di S.Sebastiano, è delegato Aspiranti di A.C. poi presidente della G.I.A.C. fino al 1953, segretario del Movimento Cattolico Palazzolese e del Moto Club Sterzi. Segretario della sezione DC dal 1958 al 1960 e della zona dell’Oglio. Segretario della Cooperativa Case Operaie dal 1962 e del Comitato Palatiolum per la tutela del patrimonio storico-artistico di Palazzolo. Nel 1956 entra in Consiglio Comunale, dove sarà rieletto fino al 1977. Dal 1960 al 64 è assessore, sindaco di Palazzolo dal 1970 al 75, consigliere provinciale dal 1975 all’80. Il 14 maggio 1988 riceve il Riconoscimento Civico Città di Palazzolo.

Pubblicazioni

Dal 1959 collabora con giornali e riviste con centinaia di articoli di storia locale. Ha pubblicato:

  • Conosci la tua città - Aspetti della vita religiosa di Palazzolo, 1961

  • Conosci la tua città - Aspetti della vita civile di Palazzolo, 1962

  • La visita apostolica di S.Carlo Borromeo alla parrocchia di Palazzolo, 1966

  • Catalogo della mostra dei periodici locali, Bibl.Civica, 1967

  • Gli asili e le scuole materne di Palazzolo, 1967

  • Scuole pubbliche e private a Palazzolo nei secc.XVIII-XIX, Soc. Storica, 1968

  • Rosa Vincenzo: Calendario delle feste e delle funzioni ecclesiastiche che si celebrano nella chiesa di Palazzolo, Soc. Storica, 1968

  • Palazzolo1890: notizie sull’agricoltura, l’industria e il commercio e sulle condizioni della popolazione, Soc. Storica, 1970

  • Uomini e partiti protagonisti di 25 anni di vita democratica, 1971

  • Sviluppo storico dell’economia palazzolese, Bergamo, 1972

  • Matteo Pedali, antologia di saggi critici. Brescia, 1974

  • Scuole e strutture scolastiche locali, 1974

  • Le visite pastorale alla parrocchia di Palazzolo secc. XVI-XVII, 1975

  • Statuta Comunis Palatioli MCCCCXXV, Brescia, 1975

  • Memorie Mie di Vincenzo Rosa, 1976

  • Historia della fabbrica della nuova parrocchiale del Galignani, 1980

  • I duecento anni di vita della parrocchiale 1782-1982

  • Sommario della storia di Palazzolo, 1984

  • I Lanfranchi di Palazzolo, Milano, 1987

  • Historia dei fatti accaduti nel paese di Palazzolo di G. Pezzoni, 1987

  • Cento fra molti ottimi cittadini, Fond.Rampana, 1989

  • Palazzolo 1744, beni comunali, famiglie che hanno traffico o industria, Fond.Rampana, 1989

  • P. Gentile Lanfranchi, storia di un industriale, di uno sportivo... Fond.Rampana, 1993

  • Storia dei Pompieri di Palazzolo, 1994

  • S.Fedele martire patrono della città, 1996

  • La Casa di Riposo don Cremona, 100 anni di vita, 1996

  • Le elezioni amministrative dal 1975-1995, 1996

  • La città raccontata, Palazzolo sull’Oglio, Fond.Rampana, 1998

  • Nostalgia color seppia, 1892-1962 cartoline illustrate su Palazzolo, Fond.Rampana, 1998

  • Viaggio a Palazzolo ovvero alla scoperta di un’Italia minore, 2001

  • Famiglie palazzolesi dal secolo XV al secolo XVIII, 2002

  • Memorie sulla contesa nata in Palazzolo l’anno 1778 per i banchi della nuova parrocchiale di don Vincenzo Rosa. Fond.Rampana, 2003

  • Palazzolo sull’Oglio - Le tappe dello sviluppo industriale, Grafica Enne, 2007

  • La fabbrica del filo nell’ovest bresciano. Ieri la seta, oggi il cotone e le fibre manmade, Compagnia della stampa, 2009

1958-2008, cinquant’anni di progressi nella ricerca storica locale

Ora che si concludono i festeggiamenti per i vent’anni della Fondazione, mi corre l’obbligo di ricordare gli ultimi cinquant’anni, in cui la ricerca storica locale ha fatto veramente passi da gigante, facilitata in ciò da interventi privati e pubblici, che hanno consentito il ricupero di importantissimi reperti storici. Ero da poco tempo entrato nella scuola e andava allora per la maggiore il collegamento fra la storia ”maggiore” con quella “minore”, in altre parole il collegamento con gli eventi della storia locale. Ed è qui che è cominciata la mia passione per le ricerche storiche.

Ricordo gli anni passati nelle elementari di Pontoglio. L’elemento caratterizzante del territorio erano le seriole che lo attraversavano numerose, attirò il mio interesse. Mi rivolsi al collega Bettinelli, che mi passò una serie di appunti su quei canali. E “le seriole“ divenne un centro d’interesse per la mia classe. Quando arrivai alle elementari di Via Zanardelli, mi costrinsi ad approfondire la storia di Palazzolo per essere pronto ad avviarvi i miei scolari.

Ricordo che in un concorso magistrale, in cui era prevista una prova pratica e mi capitò, per estrazione, l’argomento “una drammatizzazione per la classe quinta”. Mi venne spontaneo scegliere “la notte di Garbali all’Aquila Nera”. Conoscevo a memoria tutti i dettagli dell’evento narrati dal Rampana su un foglio locale e feci colpo sugli esaminatori. Quel filone non l’ho più abbandonato. Usando la stamperia scolastica, che avevo introdotto in classe col metodo Freinet, negli anni 1962 e seguenti, uscirono dal torchio della mia classe i due volumetti “Conosci la tua città”. Avevo sempre presente l’anno scolastico in cui la nostra classe dello Scientifico di Bergamo, fu accolta dal Cinto Lanfranchi, nella sua casa di Sarnico ed al nostro professor Imberti, fu mostrato il manoscritto del volume sulla storia di Palazzolo, pubblicata poi nel 1959.

Con un gruppo di colleghi nel dicembre 1962 diedi vita alla Società Storica Palazzolese e l’anno successivo usciva la rivista Memorie Illustri stampata a Brescia nella tipografia dove era direttore lo zio del mio alunno Fabio Fapanni. La passione per la conservazione del patrimonio artistico-ambientale di Paolo Gentile Lanfranchi, “Vecio Paol”, coinvolge molti giovani nell’associazione Palatiolum (1967) che ha sostenuto progetti di salvaguardia supportati da nuove ricerche. Una nuova generazione di studiosi e appassionati si erano immersi nell’attività di ricerca con brillanti risultati. Il Circolo Tovini (1954), la Voce di Palazzolo (1958), Memorie illustri di Palazzolo (1963), costituivano occasioni d’incontro e dialogo anche con istituzioni e personaggi stranieri.

Sono più di quarant’anni che frequento gli archivi. Ho cominciato quando i documenti bisognava copiarseli a mano in loco. Non s’erano ancora le fotocopiatrici, da quelle ad alcool, alle elettroniche. Gli archivi di Mantova, Venezia e Milano rilasciavano copie su microfilm, che poi si dovevano leggere. Io li proiettavo con un proiettore scolastico e copiavo tutto a casa. Con la fotografia digitale posso usufruire rapidamente di copie a colori. Un ausilio fondamentale mi è venuto dal suggerimento di mio figlio Angelo, che mi ha spinto ad acquistare un Mac con installato un programma di data base: lo strumento più efficace per caricare tutti gli elenchi, gli indici, le cronologie. Ricordo quando nel 1969 il compianto dott. Chiappa mi pregò di aiutarlo nell’indice del volume sui “Nobiles e Cives”. Una rubrica mi era servita per accontentarlo. Anche nelle altre sue opere, così ricche di indici, il procedimento rimase manuale. Unica concessione la fotocopiatrice. Il computer non ebbe tempo di usarlo. Attraverso una fotocopiatrice della Biblioteca Civica di Bergamo è acquisita la copia del Primo registro delle deliberazioni comunali del secolo XV°. Sempre utilizzando questi nuovi mezzi la Fondazione acquisisce scritti di Vincenzo Rosa, mappe e registri catastali, esposti nelle sale di Via Cavour, Annali della Famiglia Duranti.

Grande attenzione è riservata in quegli anni agli interventi di ricupero di edifici pubblici. Nel 1966 si restaura la cappella di San Rocco a Mura e poi iniziano i lavori nell’edificio della sede della Banca M.Popolare , già antico Palazzo Comunale. Ci riserva grandi sorprese la demolizione della parete che guarda la piazzetta Tamanza. Ricompaiono due bifore con altri reperti .Il Chiappa segue i lavori con scrupolo e pubblica “L’antico Palacium Comunis e la cappella di S.Giovanni Battista”. Paolo Gentile Lanfranchi, dalle colonne dei quotidiani ci tempesta con il grido: Un po’di rispetto per la vecchia Palazzolo…Palazzolo da salvare. In un terreno agricolo a San Pancrazio il maestro Facchetti scopre avanzi di una vasca romana e resti di una villa rustica. Nel 67, dopo la donazione Lanfranchi, è aperta la nuova sede della Biblioteca Civica, di cui sono stato responsabile dal 1964 al 70. Nel 1968 esce il secondo volume delle “Memorie” di Innocente Mainetti.

Negli anni 1970-71, in chiesa vecchia, il pavimento rimosso rivela la presenza le absidi di due chiese: la prima del V-VI° secolo e la seconda del XIII°. La rivista della società storica nel 79 presenta ai lettori una “sintesi storico archeologica” degli scavi nella Pieve, aperta poi come Auditorium San Fedele. L’intervento del Comune consente, nel 71, il ricupero del Teatro Sociale e di affreschi dell’antica chiesa san Francesco, sede della Congregazione dei Disciplini. Interventi del padre Coradazzi documentano l’esistenza del ponte romano del Cividino, immersioni di specialisti, per controllare le fondamenta del ponte vecchio, consentono di verificare che i piloni poggiano su marmi squadrati da epoca romana. Da ultimo l’acquisizione della Villa Damioli, quale sede della Fondazione, rende possibile la continuazioni di attività di conservazione, ricerca e conoscenza di tutto questo patrimonio. A Paolo Gentile Lanfranchi, che non ha potuto vedere concretizzata questa realtà, sarebbe molto piaciuta.